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    May 31

    a te...

    una giornata di merda ne segue un'altra ed un'altra ancora...e una donna mi fà stare bene...mi regala momenti di felicità rari e preziosi....e un'altra donna invece non fà nulla per capire come sono fatto...strilla le sue ragioni invece di parlare...mi spegne la fantasia...e sono la stessa donna...ed è quella stessa donna che mi porta via i pensieri lontano lontano per poi farli tornare da dove erano partiti in un baleno...e allora mi chiedo come si fa ad avere tranquillità...perchè inizio ad essere stanco...mi chiedo come si fa ad avere e dare serenità...mi chiedo perchè alcune cose apparentemente così semplici debbano per forza diventare complicate...mi chiedo perchè non posso fare una cosa che sento solo perchè smuovere il mondo per una donna significa darle le chiave della tua vita e farti trattare come un burattino...mi chiedo perchè non posso strillare al mondo che c'è una donna che mi riempie le giornate e mi occupa la mente...e mi chiedo perchè lei che dice di non poter fare a meno di me non ha la mia stessa voglia di gridarlo al mondo...e allora pensieri e fantasie si ritraggono su se stessi come un castello di sabbia e mi viene solo voglia di guardare avanti e andare per la mia strada, giusta o sbagliata che sia...senza più voltarmi indietro e pensando che in fondo passerà anche questa...lasciando il suo indelebile segno...ma passerà...perchè sono stanco di dover stare attento a cosa posso dire e cosa no, a chi lo posso dire e a chi no...mi sento in gabbia...è più forte di me, ma proprio non mi interessa l'opinione delle persone se non quella dei miei più cari amici...perchè farsi influenzare da quello che dice la gente significa rinunciare alla libertà...e allora apro la gabbia in cui mi stavo chiudendo e torno a correre...e lasciando il suo segno indelebile...passerà...
    May 29

    ...


    Eppure un sorriso io l'ho regalato
    e ancora ritorna in ogni sua estate
    quando io la guidai o fui forse guidato
    a contarle i capelli con le mani sudate.
    Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
    non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
    quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
    se fu troppo sgomento o troppo felice,
    e il cuore impazzì e ora no, non ricordo
    da quale orizzonte sfumasse la luce

    E fra lo spettacolo dolce dell'erba,
    fra lunghe carezze finite sul volto,
    quelle sue cosce color madreperla
    rimasero forse un fiore non colto.
    Ma che la baciai, questo sì, lo ricordo,
    col cuore ormai sulle labbra,
    ma che la baciai, per dio sì, lo ricordo,
    e il mio cuore le restò sulle labbra
     
    -  fabrizio de andrè -